Maison Michel a le 19M: Métamorphoses, la mostra sui cappelli a Parigi
Un luogo dove architettura e mestieri d’arte si incontrano
A Parigi siamo andati a le 19M con una meta precisa: Métamorphoses — Les chapeaux de Maison Michel, la mostra dedicata ai cappelli della maison. Non una tappa casuale, ma il motivo della nostra visita.
Maison Michel: il cappello come trasformazione

Il titolo della mostra suggerisce già una prospettiva: il cappello non è soltanto un accessorio, ma un elemento capace di cambiare il carattere di una figura. È un tema che collega il gesto artigianale all’immaginazione, senza bisogno di separare moda e cultura visiva.
Fondata a Parigi nel 1936 da Auguste Michel, la maison ha costruito la propria identità attorno a un mestiere raro: dare forma ai cappelli. Il lavoro comincia spesso da una forma scolpita nel legno, sulla quale vengono modellati materiali come feltro e paglia, prima delle finiture dei modisti. Maison Michel è entrata nei Métiers d’art di CHANEL nel 1997 e dal 2021 ha i suoi atelier a le 19M. Un legame che spiega perché questa mostra trovi qui una collocazione così naturale. La storia e i mestieri della maison.
Métamorphoses è in programma alla Galerie du 19M dal 23 settembre al 13 dicembre 2026, come indica il materiale della mostra che abbiamo fotografato.
Il luogo: le 19M
Il nome richiama il XIX arrondissement di Parigi e i métiers d’art, i mestieri d’arte. CHANEL ha voluto riunire qui diverse competenze artigianali in un unico complesso, inaugurato nel 2021. Accanto agli atelier, la Galerie du 19M ospita mostre aperte al pubblico: è il punto d’incontro tra chi lavora dietro le quinte della moda e chi desidera conoscere quel mondo.
La cornice merita attenzione. Progettato da Rudy Ricciotti, le 19M ha una facciata scandita da elementi verticali che lo rendono immediatamente riconoscibile. All’interno, le grandi vetrate e le strutture a vista creano un ambiente molto diverso dagli spazi espositivi più tradizionali di Parigi.
Inaugurato nel 2021, il complesso riunisce dodici Maisons d’art e circa 700 artigiani ed esperti, secondo il pannello informativo presente durante la nostra visita. È parte dell’impegno di CHANEL nella conservazione e trasmissione di competenze specialistiche.
Oltre la mostra

Tra gli elementi che abbiamo osservato c’era una composizione di fotografie sospese davanti alle vetrate: mani al lavoro, materiali, superfici, dettagli di lavorazione. Nei pannelli comparivano nomi come Lesage, Goossens e Atelier Montex. Quest’ultimo raccontava anche l’uso di materiali inconsueti nel ricamo, tra cui carta, legno e cemento.
Siamo arrivati per i cappelli di Maison Michel e abbiamo trovato un luogo che permette di guardare più da vicino ciò che sta dietro agli oggetti. È questa la parte di Parigi che ci interessa raccontare: non solo ciò che si vede, ma anche come viene realizzato.
Informazioni: sito ufficiale di le 19M.
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